Comune di Arsita



 

AREA FINANZIARIA E AFFARI GENERALI
SERVIZIO TRIBUTI
 
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE DEL TRIBUTO TARES RENDE NOTO CHE

 
con decorrenza dal 01.01.2013, cessa di avere applicazione nel Comune di Arsita la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e viene istituito, in pari data, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della vigente normativa ambientale, e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.
 
1) PRINCIPALI FONTI NORMATIVE NAZIONALI E ATTI REGOLAMENTARI LOCALI:
 
-        D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 “Regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani”;
-        Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214) Art. 14 Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi;
-        Regolamento per la disciplina del Tributo sui rifiuti e sui servizi (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 13 in data 17.10.2013);
-        Regolamento per la gestione de rifiuti urbani (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 10 in data 17.10.2013);
-        Piano Finanziario di gestione del servizio rifiuti (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 12 in data 17.10.2013);
-        Tariffe per l’applicazione del tributo TARES (approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 14 in data 17.10.2013);
-        Delibera di Giunta Comunale n. 17 del 30.04.2013 di designazione del funzionario responsabile del tributo.
 
2) SINTESI NOVITÀ
 
Le principali novità della TARES (Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi) sono :
 
-        il tributo e la maggiorazione, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune.
-        copertura del 100% dei costirelativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa pubblica ai sensi della vigente normativa ambientale.
-        maggiorazione per i costi dei servizi indivisibili(costi relativi ai servizi comunali quali sicurezza, illuminazione, manutenzione delle strade ecc.) di € 0,30 al mq da versare direttamente allo Stato.
 
 
3) TRIBUTI SOPPRESSI DAL 01.01.2013
A decorrere dal 01.01.2013 sono soppressi tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa TIA1, TIA2 e le addizionali per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza:
 
- TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n° 507)
 
- (5%) ADDIZIONALE ex-ECA (con art. 3, commi 24 ss., della legge n. 549/1995 è stata devoluta ai Comuni a copertura dei maggiori oneri sostenuti per lo smaltimento rifiuti a seguito della contestuale istituzione del tributo speciale per il conferimento in discarica)
 
- (5%) MAGGIORAZIONE ADDIZIONALE ex-ECA (con art. 3, commi 24 ss., della legge n. 549/1995 è stata devoluta ai Comuni a copertura dei maggiori oneri sostenuti per lo smaltimento rifiuti a seguito della contestuale istituzione del tributo speciale per il conferimento in discarica)
 
La cosiddetta «addizionale Eca» — originariamente istituita, nella misura del 2%, dall’articolo 1 del Rdl 2145 del 30 novembre 1937 — fu elevata al 5 per cento dal D. Lgs. Lgt. 100 del 18 febbraio 1946. Una maggiorazione di pari importo (5 per cento: quella che il lettore chiama «maggiorazione tout court») fu introdotta dalla legge 346 del 10 dicembre 1961. L’addizionale e la maggiorazione spettavano inizialmente agli enti comunali di assistenza (Eca, appunto), ora soppressi. Il potere dei comuni di prelevare dette maggiorazioni con la tassa sui rifiuti — malgrado la soppressione degli Eca — è stato, da ultimo, ribadito dall’articolo 3, comma 39, della legge 549 del 28 dicembre 1995.
 
n.b. Il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi “ecotassa”, istituito a decorrere dal 1° gennaio 1996, con il fine di favorire la minore produzione di rifiuti e il recupero dagli stessi di materia prima e di energia, è versato dal gestore del servizio di smaltimento ed è pertanto compreso all’interno della tariffa, come derivante da piano finanziario.
Riferimenti normativi : Art. 3, commi dal 24 a 41, Legge 28 dicembre 1995, n. 549 e successive integrazioni e modificazioni
 
4) CALCOLO DELLA TARES
 
La TARES si compone di una parte fissa ed una variabile, oltre la maggiorazione per i servizi indivisibili dei comuni, senza applicazione diretta dell’iva al contribuente.
 
- La parte fissa è determinata tenendo conto delle componenti del costo del servizio di igiene urbana (investimenti e relativi ammortamenti, spazzamento strade ecc.)
 
- La parte variabile copre i costi del servizio rifiuti integrato (raccolta, trasporto, trattamento, riciclo, smaltimento) ed è rapportata alla quantità di rifiuti presumibilmente prodotti
 
4a) MODALITÀ DI CALCOLO PER LE UTENZE DOMESTICHE
 
Si moltiplica la superficie “calpestabile” dei locali (ovvero i mq.) per la tariffa fissa unitaria e poi si aggiunge la tariffa variabile
 
- Tributo
 
Es: abitazione di 134 mq con 3 persone residenti:
(134 mq X “tariffa fissa unitaria” € 1,03/mq X giorni / 365) + (nucleo familiare di 3 componenti X “tariffa variabile” pari a € 145/nucleo familiare X giorni / 365 = Tariffa
 
- Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali (da applicare sempre) pari ad € 0,30/mq
(134 mq X “maggiorazione standard” € 0,30/mq X giorni / 365) = Maggiorazione quota stato
 
All'importo del Tributo, escluse le maggiorazioni, occorre infine aggiungere :
 
- il 5% per TRIBUTO PROVINCIALE per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
 
4b) MODALITÀ DI CALCOLO PER LE UTENZE NON DOMESTICHE (classificate in base alle 21 categorie merceologiche previste dal D.P.R. 158/99)
 
Si moltiplica la superficie calpestabile dei locali per la tariffa fissa unitaria della categoria di appartenenza e si aggiunge il prodotto tra la superficie dei locali e la tariffa variabile della categoria di appartenenza
 
- Tributo
 
Es: Farmacia (cat. 11) di mq. 59:
(59 X “tariffa fissa unitaria” della categoria 11 X giorni / 365) + (59 X “tariffa variabile unitaria” categoria 11 X giorni / 365)= Tariffa
 
- Maggiorazione tariffa per servizi indivisibili comunali (da applicare sempre) pari ad € 0,30/mq
(59 mq X “maggiorazione standard” € 0,30/mq X giorni / 365) = Maggiorazione quota stato
 
All'importo del Tributo, escluse le maggiorazioni, occorre infine aggiungere :
 
- il 5% per TRIBUTO PROVINCIALE per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale, previsto dall’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
 
5) SUPERFICIE IMPONIBILE
 
La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158. Fino all’attuazione delle disposizioni di cui al comma 9 bis, la superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano assoggettabile al tributo è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati. Ai fini dell’applicazione del tributo si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al decreto legislativo 13 novembre 1993, n. 507 (TARSU).

6) PRESUPPOSTO DELL’IMPOSTA
 
Il tributo è dovuto da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
 
 
7) TERMINI E MODALITÀ DI VERSAMENTO DELLA TARES 2013
 
-        termini
 
Ai sensi dell’art. 27 del regolamento TARES, il versamento del tributo è effettuatoin quattro rate, scadenti il giorno 16 dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.
 
Esclusivamente per l’anno 2013 il pagamento del tributo e della maggiorazione viene stabilito in n. 4 rate trimestrali alle seguenti scadenze:
 
a. prima rata scadenza 16.12.2013 (sola maggiorazione del tributo in favore dello Stato),
b. seconda rata scadenza 16.03.2014,
c. terza rata scadenza 16.06.2014,
d. quarta rata scadenza 16.09.2014.
 
È consentito il pagamento in unica soluzione entro il mese di settembre di ciascun anno.
 
-        modalità

Il tributo e la maggiorazione, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, sono versati esclusivamente al comune.
 
Il versamento del tributo, nonché della maggiorazione, è effettuato, in deroga all’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, secondo le disposizioni di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241(modello F24), nonché, tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili.
 
Sarà pertanto il comune ad effettuare il calcolo dell’imposta e predisporre la documentazione necessaria per il versamento, provvedendo inoltre alla spedizione della stessa al recapito postale dei contribuenti mediante affidamento del servizio di elaborazione meccanografica e postalizzazione alla SO.G.E.T. S.p.A. di Pescara.
 
I contribuenti riceveranno l’avviso di pagamento, la nota informativa, ed i bollettini postali/modelli F24 di versamento suddivisi per rate, sulla base del numero di rate di pagamento stabilite con regolamento comunale e sopra enunciate.

In mancanza di diverse disposizioni legislative, per i soli
contribuenti residenti all'estero impossibilitati a pagare con i modelli F24 ricevuti, è consentito loro di eseguire un bonifico bancario intestato a:

COMUNE DI ARSITA - Servizio Tesoreria Banca Tercas S.p.a.
IBAN:  IT 58 C 06060 76740 CC0040010611
SWIFT CODE:   TERCIT3TXXX

indicando come causale del versamento i seguenti elementi:

- generalità, codice fiscale o la partita IVA del contribuente intestatario dell’utenza,
- la sigla "TARES ARSITA ANNO 2013”,
- l'indicazione di "Prima rata", "Seconda rata", "Terza rata" o "Saldo".

8) DICHIARAZIONE TARES
 
Sono ritenute valide le dichiarazioni TARSU già presentate e registrate in banca dati, in quanto compatibili.
 
I soggetti passivi del tributo presentano la dichiarazione entro il termine di 30 gg - termine stabilito dall’art. 26 del regolamento comunale - dalla data di inizio del possesso, dell'occupazione o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili a tributo.
 
La dichiarazione, redatta su modello messo a disposizione dal comune, ha effetto anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il termine sopra stabilito.
 
Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun comune, nella dichiarazione delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono obbligatoriamente essere indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell’immobile e il numero dell’interno, ove esistente.
 

Il modello di dichiarazione TARES redatto in file .pdf compilabile, è pubblicato sul sito internet comunale nell’apposita sezione “Sportello TARES” al seguente collegamento:   
Dichiarazione TARES  .
 

Il Funzionario Responsabile del Tributo TARES
Dott. Massimo Viola